Nell’anno 2010, per iniziativa di un gruppo di giovani volenterosi, l’antichissima Compagnia è stata riesumata, ne fanno parte circa cento fedeli . La rinata Congregazione è guidata dal Presidente signor Emiliano Somellini, coadiuvato da due vice presidenti, signor Pietro Cortimiglia e signor Mario Mancuso. foto V. Di Carlo
Settimana Santa 2010
Si torna all'antico e si parte di nuovo dalla Cappella dello Spirito Santo dell ex ospedale dei Bianchi.
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Nel 2010, viene presentato alla Città di Corleone, il libro "i Fratelli" di Lillo Ridulfo e Francesco Marsalisi, il volume ripercorre la genesi dei Riti e la loro divulgazione fino ad arrivare ai giorni nostri, gli autori per la stesura hanno raccolto notizie dai vari archivi pubblici e privati, presentando alcune notizie inedite, riguardanti le origini dell'ospedale dei Bianchi. Alla stesura hanno collaborato anche alcuni rappresentanti del Comitato Venerdì Santo a Corleone. La pubblicazione è stata resa possibile grazie ad un contributo della Provincia regionale di Palermo e della casa editrice Palladium.
Nell’ottobre del 2007, in seguito a un lungo periodo di piogge, un imponente masso staccato dalla rocca soprastante l’ha colpita in pieno sfracellandola. In piedi è rimasto soltanto uno dei muri laterali. La chiesa verrà ricostruita nell'anno 2010 dall'Amministrazione comunale.
foto sopra archivio Enzo Brai, foto sotto dopo il recente restauro del 2010, archivio Vincenzo Briganti-
Dopo il completamento del restauro dell'oratorio dell'Annunziata e del ritorno della Compagnia del SS. Nome di Gesù, riprende anche la tradizionale uscita del Cristo risorto "ca spina" .
L'opera è stata realizzata su imput del Comitato Venerdì Santo in collaborazione con L'Amministrazione comunale, ed è stata realizzata dal Maestro Francesco Coniglio
foto Gino Di Leo - 20 aprile 2011
Mihi quidem Antiochum, quem audis, satis belle videris attendere. Hanc igitur quoque transfer in animum dirigentes.
I riti della Settimana Santa, quest'anno sono stati caratterizzati dal nuovo abito della Compagnia di Maria SS del Monte Carmelo, in realtà come puntualizza il Presidente Giuseppe Puccio (nella foto) non si tratta di un nuovo abito ma del ripristino dell'abito da sempre in dotazione della Compagnia. Il nuovo abito e formato dal Saio Bianco con cappuccio sempre arrotolato , un Fratino colore Taneè (marrone scuro tendente al nero) ricamato con filo dorato davanti con una cornice di ghirlande e con l'immagine della Madonna del Carmelo, dietro con una cornice di ghirlande e con lo stemma MDC sovrastato da una corona , il nastro avorio con l'estremità dorata, il cordone colore avorio e guanti bianchi.
Sono stati presentati ufficialmente alla Città le statue dei Crocifissi restaurati che partecipano ai Riti della Settimana Santa, alla cerimonia svoltasi nella chiesa di San Domenico, sono interventi Mons. Michele Pennisi, il Presidente del Comitato Don Vincenzo Pizzitola, il Sindavo Leoluchina Savona ed il Coordinatore del Comitato Giuseppe Puccio.
La notte del Venerdì Santo 2014, passerà alla storia come la notte di Bernardo Zarzana, il più umile dei Confratelli Bianchi era tornato alla casa del Padre . Proprio durante il tragitto della Processione serale e precisamente in via Bentivegna di fronte il Municipio era stato colto da un malore, nonostante il pronto intervento di alcuni medici presenti al fatto, purtroppo non c’era stato nulla da fare. Interrotta la processione serale, da li a poco si apriva un’altra mesta processione per l’estremo saluto alla casa mortuaria dell’Ospedale dei Bianchi. I funerali si sono svolti in chiesa Madre gremita in ogni ordine e spazio, il corteo funebre, era aperto dalla banda musicale Pietro Cipolla e dalle Compagnie di Maria SS. Del Monte Carmelo e del SS. Nome di Gesù, le Compagnie dove era stato Confrate . Anima semplice e bella, piccolo di Gesù, uomo gentile e dolce, amico e fratello dal cuore grande. Bernardo , come era suo solito fare , era sempre disponibile al saluto con un sorriso genuino ed autentico verso tutti.
Già l’anno scorso si era verificato un tentativo di furto, poi sventato; in quell’occasione la stola era stata ritrovata prima della celebrazione dell’adorazione della croce che si svolge al mattino. La stola, dotata di un notevole pregio storico, unica nel suo genere e realizzata esclusivamente per l’Adorazione della Croce e Crocifissione è strettamente legata alla celebrazione del Venerdì Santo a Corleone, evento vissuto in maniera straordinaria dalla cittadinanza. Ma ecco la sorpresa, pochi giorni dopo la stola è stata lasciata dal presunto ladro ieri mattina dietro la porta della chiesa su via Verro dentro una busta di plastica.
In merito ai disguidi e disturbi sorti in occasione della manifestazione della processione del Venerdì Santo con il Cristo morto e con l'Addolorata nell'anno 2014 onde ovviare ad altri incovenienti.
nella foto in alto alcuni componenti del Direttivo, Emiliano Somellini, Tanino Castro, Piero Mancuso e Leo Pomilla-
foto tratta dal web