Facies de Passionis

I volti della Passione

I Volti della Passione.

Da oggi inizia una nuova rassegna che non vuole essere una semplice esposizione di foto delle statue, delle confraternite, delle persone o dei loro vissuti correlate alla Settimana Santa, ma Essa, vuole evidenziare nei vari aspetti lo Spirito della pietà popolare come pratica devozionale della nostra comunità e di raccontare alcuni momenti salienti della Nostra Processione a chi non ha mai avuto occasione di conoscerli. Avremo modo di conoscere più da vicino i Sacerdoti che hanno accompagnato il Cristo al patibolo, ma anche dei vari Confratelli che hanno scritto recentemente la storia del Venerdi Santo e ancora conosceremo più da vicino alcuni  personaggi storici che a vario modo sono stati protagonisti della Settimana Santa.  Un viaggio in un pezzo di storia della nostra Città !!!

 

"foto tratta dal web"


Maestro Calogero Ruffino

I volti della passione!!! Calogero Ruffino

direttore della banda centenaria

Sul finire del Novecento, dal 1986 al 2001, fu uno dei personaggi più noti di Corleone. Perché era stato chiamato a dirigere la banda musicale cittadina nel momento in cui contava i cent'anni. Fu questo uno dei momenti d'oro della banda, forse l'unico momento d'oro dell'era moderna, dopo Cipolla, Rossitto e Falco. Dopo vent'anni di abbandono, grazie a un agguerrito consiglio direttivo dell'Associazione costituito da amanti del genere, il complesso riacquistò la sua dignità, e non fu estraneo l'arrivo del nuovo direttore dopo un lungo vuoto. Furono quattordici anni importanti, con raduni, concerti, tournée. Durò fino all'inizio del terzo millennio, quando a maggio, a soli sessantacinque anni, il maestro era scomparso.

A Corleone, da direttore della banda, era arrivato praticamente alla vigilia del Venerdì santo dell'86, appena il tempo di dare una rabberciata alle marce funebri, soprattutto alla "numero 14" del maestro Cipolla che è la colonna sonora del nostro Venerdì santo. Poi, a fine maggio, con un po' di faccia tosta, perché non c'era stato il tempo di riavviare per bene la macchina della banda, il concerto in villa per il Corpus domini. Poi il complesso corleonese aveva ripreso il vento grazie a lui. (testo e foto tratte dal blog di Nonuccio Anselmo "il cuore e il leone")

 

 


Sac. Lino Di Vincenti

I VOLTI DELLA PASSIONE!!!

Notizie

E’ deceduto Don Lino Di Vincenti

12 Febbraio, 202002019

Si è addormento nel signore all’età di 83 anni il decano emerito Don Lino Di Vincenti. Ha guidato la comunità segnando nella fede e nella coscienza, di tutti coloro che lo hanno conosciuto, un profondo senso cristiano ed ecclesiale. Nato il 22/07/1936 e ordinato sacerdote 13-08-1961 ha retto con zelo il santuario della Madonna del Balzo, la Chiesa della Madonna delle Grazie e la Chiesa Madre San Giovanni Battista di Bisacquino, curando (per circa 35 anni) la vita sacramentale, catechistica ed associativa delle varie componenti di cui la parrocchia si caratterizza. (testo tratto RAB)

E’ stato membro del consiglio presbiterale della Diocesi di Monreale e per molti anni ha guidato, tra l’altro, l’Istituto Don Calogero Di Vincenti Di Bisacquino. Don Lino, che ha compiuto gli studi presso la pontificia universitaria Gregoriana, è deceduto stanotte all’1.20 circa a seguito di una lunga malattia. Don Lino dubito dopo l'ordinazione Sacerdotale è stato anche vice parroco della Chiesa Madre di Corleone, ha partecipato anche ai Riti della Settimana Santa a Corleone, nella foto di Mario Cuccia si intravede mentre sorregge il lenzuolo accanto al Decano dell'epoca Mons. Catarinicchia.

 

 


Sac. Domenico Piranio

 

I volti della Passione !!!

Sac. Domenico Piranio,

era nato a Corleone il 28 agosto 1928, a venti anni era entrato in seminario e quattro anni dopo Monsignor Carpino l’aveva consacrato Sacerdote direttamente nella chiesa Madre di Corleone. Dopo una breve parentesi a Monreale con l'incarico di segretario del Vescovo, ritorna a Corleone come Parroco di Borgo Schiro', contemporaneamente è anche Rettore della Chiesa di Maria SS. delle Grazie e vice Parroco della Matrice di Corleone. Nel 1963 viene nominato Parroco della Chiesa di Sant'Elena e Costantino dove Vi rimane per 56 anni, come parroco prima e come rettore successivamente. Sacerdote, uomo dinamico e instancabile, per tanti anni, ha lavorato nella chiesa di S.Elena e Costantino, arricchendola e dotandola di tanti locali necessari per le attività pastorali. Come ci ricorda Don Vincenzo Pizzitola " amico fraterno di Padre Mimmo",

altro suo campo di lavoro è stato il SS. Salvatore, che ha salvato sia come casa di riposo per gli anziani, assumendosi tutte le responsabilità dopo che le suore l'avevano abbandonata, sia anche lavorando e pagando di persona per il recupero di quel sito che resta il più bel posto della nostra città di Corleone. Era particolarmente devoto dei Riti della Settimana Santa a Corleone, nella qualità di assistente spirituale della Compagnia dei bianchi di Sant'Elena e Costantino partecipava a tutti i momenti salienti dei Riti, il giovedì Santo dalla messa in Coena Domini, all'altare della Reposizione , il Venerdì partecipava all’Adorazione della Croce in chiesa Madre e amministrava il Sacramento della Confessione. Fino agli anni '80 raramente, si notava durante la salita al Calvario, infatti, era quasi sempre "indaffarato" ai piedi del calvario con la sua mitica 1100 a preparare l'amplificazione per l'omelia dopo la Crocifissione. Durante la processione serale invece era sempre vicino alla propria Confraternita. E' tornato alla casa del Padre l' 08 marzo u.s..

Tutta la comunità ecclesiale e civile, che è in Corleone, piange oggi per la morte di un suo Figlio, il sacerdote DON MIMMO PIRANIO.

Oggi alle ore 16,00, si svolgeranno le esequie, presiedute dall' Arcivescovo, Michele PENNISI, nella chiesa di San Domenico.

"foto di Totò Milazzo"

 

 


Franco Badami

I volti della Passione !!!

Francesco Badami

Franco, così come tutti lo conosciamo, nel 1952 all’età di 17 anni entra a far parte della Confraternita San Giuseppe d’Arimatea e Niccodemo e tutt’ora ne continua a farne parte. Nonostante, non abbia ricoperto la carica di Presidente, ne ha sempre manifestato un grandissimo interesse e dedizione, tanto da essere una figura carismatica e di riferimento all’interno del sodalizio dei “Rossi”, per circa 40 anni, ha ricoperto la mansione di tesoriere. Nel 2007, viene invitato come amministratore della propria Confraternita a partecipare alla consulta per il Comitato del Venerdì Santo a Corleone e risulta tra i fondatori. Nei primi anni dalla fondazione del Comitato, a Lui, va ascritto il merito di aver sempre cercato di superare quel muro di divisione esistente tra le varie Confraternite, Il suo ruolo di mediatore lo ritroviamo nei tentavi di dialogo e di conciliazione tra le varie realtà che fino ad allora erano rimaste inconciliabili. Se dovessimo tracciarne il profilo lo descriveremmo senza dubbio come un uomo di cultura, onesto, spiritoso e filosofico. Diversi sono i riconoscimenti ricevuti, Il Comitato Venerdì Santo nel 2012 gli consegna una targa per la preziosa ed efficiente collaborazione prestata.

Foto Carmelo Mazzaglia

 

 


Vincenzo Marsalisi

I volti della Passione !!!

Vincenzo Marsalisi

era nato a Corleone il 13 settembre 1909, a 14 anni sotto la guida del Canonico Badami rettore pro tempore della Chiesa di Maria SS. Addolorata, entra a far parte del omonima Confraternita. Negli anni partecipa assiduamente ai lavori del gruppo, tanto da diventarne ben presto un punto di riferimento. Verso la fine degli anni 60, viene nominato Presidente e Vi rimane fino al 1982. Uomo integerrimo, aperto al dialogo, spesso si ritrova a mediare tra le beghe delle due Confraternite che gestivano i Riti della Settimana Santa a Corleone “Bianchi e Rossi”, rimarrà una presenza fissa e importante sotto l’aspetto religioso e umano ribadita anche nei momenti difficili della storia della Confraternita. Si è prodigato al recupero dei locali adiacenti alla Chiesa, la Confraternita oggi, grazie alla Sua caparbietà gode di locali dove poter organizzare le varie iniziative. Collabora costantemente con Padre Giovinco (novello Rettore della Chiesa), ad un profondo rinnovamento spirituale del Sodalizio, coordina i corsi di catechesi per i novelli confrati e rimodula le “Domenichine” quaresimali con l’inserimento della S. Messa. Anche dopo la fine del mandato di Presidente, rimane molto vicino alla Chiesa ed alla Confraternita, tanto da meritarsi il riconoscimento di Presidente onorario. Muore all’età di 90 anni, lasciando un grande ricordo non solo ai Confrati ma a tutti quelli che lo hanno conosciuto. I funerali si sono svolti nel Santuario della Chiesa dell’Addolorata.

 

(foto archivio Francesco Marsalisi)


Francesco "Ciccio" Milone

I volti della Passione!!!

Francesco Milone,

conosciuto come Ciccio, nasce a Corleone il 31 ottobre 1925, da Carmelo Milone e Maria Crescimanno. Entrato a far parte di diritto nella Venerabile Compagnia dei Bianchi dell’Ospedale dello Spirito Santo, fin da piccolo vestirà il camice bianco, ma sarà solo dopo la maggiore età che parteciperà attivamente ai lavori della compagnia, che in quegli anni aveva come attività principale la gestione dell'ospedale civico cittadino. Nel maggio del 1964, viene eletto Presidente della confraternita e dell'ospedale che allora portava il nome di Ospedale dei Bianchi Vittorio Emanuele III. L'elezione del mandato era per il triennio 1964-1966, ma l'assemblea confermerà l'incarico al barone Francesco Milone fino al 1982, anno in cui la gestione dell'ospedale, a seguito della nuova normativa, non prevederà più la compartecipazione tra Confraternita e Comuni del Corleonese, ma alle Unità Sanitarie Locali. Dalla metà degli anni sessanta, la Compagnia non partecipava più direttamente alla processione del Venerdì Santo, ma si faceva sempre carico di tutte le spese per organizzare i Riti Pasquali. Venuto meno il ruolo di finanziatore da parte dell’Ente, chiede la collaborazione alla confraternita dell'Addolorata, di reperire i fondi per la Processione negli anni che seguirono. In quegli anni, si avvale della stretta collaborazione di Paolo Ruffino (factotum dei Riti) e riesce a mantenere con la confraternita di San Giuseppe D'Arimatea un livello accettabile di sinergia, evitando scandali e cercando di superare sempre le crisi di ruoli reciproci, garantendo equilibri accettabili per tutti. Agli inizi degli anni ottanta, decide assieme ad un spaurito gruppo di Confratelli dei Bianchi, di partecipare nuovamente alla Processione serale da essa scaturiscono nuovi momenti di tensioni con “Rossi”, terminata con la ratifica del decreto Arcisvecovile, firmato il 29 marzo 1988 alla presenza di Padre Liggio. Agli inizi del duemila decade da Presidente e la Compagnia viene commissariata “ On. Ferdinando Russo”, collabora attivamente con il nuovo Commissario e propone varie ipotesi di allargamento a nuovi membri, pur non tralasciando di contattare tutti i membri superstiti delle antiche famiglie cercando di invogliarli alla partecipazione attiva della confraternita, almeno nel giorno del Venerdì Santo. A gennaio del 2007, assieme al Commissario della Compagnia, viene invitato a partecipare alla consulta per il Comitato del Venerdì Santo a Corleone e risulta tra i fondatori, un male incurabile metterà fine alla sua partecipazione alla vita della confraternita, e non gli permetterà di vedere nel 2008 la sua confraternita che rinata riprenderà attivamente parte al rito del Venerdì Santo. Il Comitato Venerdì Santo nel 2012 consegnerà ai familiari una targa che ne ricorda l'impegno e il legame con il rito del Venerdì Santo. (foto Francesco Marsalisi)

 

 


Sac. Girolamo Liggio

I volti della Passione !!!

Sac. Girolamo Liggio,

 

era nato a Corleone il 02 settembre 1921, era entrato in seminario ragazzino, aveva 21 anni quando Monsignor Filippi l’aveva consacrato Sacerdote nel Duomo di Monreale. Dopo una breve parentesi a Grisì, frazione di Monreale, ritorna a Corleone con l’incarico di Rettore della chiesa della Candelora e Vice Parroco nella chiesa Madre San Martino. Dopo sette anni viene nominato Parroco di Santa Rosalia dove vi rimane per quasi 50 anni. Nel 1999, all’età di 78 anni rassegna le dimissioni per motivi di salute. Una vita interamente dedicata a Nostro Signore di cui è stato testimone nella fede e nel sociale. Parroco amatissimo, instancabile con i giovani di cui è stato amico, padre e maestro. Innovatore e precursore dei tempi moderni a Lui si devono le prime Messe con canti e complessi musicali in Chiesa, chiamate in quel tempo “ Messa beat” (i The Lions, noto complesso giovanile degli anni settanta). Amava scrivere, ai Riti ha dedicato una poesia “Venerdì Santo” tra sacro e profano. Particolarmente devoto dei Riti della Settimana Santa, partecipava sempre all’Adorazione della Croce in chiesa Madre e amministrava il Sacramento della Confessione. Durante la salita al Calvario, quasi sempre sorreggeva il lenzuolo del Cristo e partecipava alla Crocifissione. Il Venerdì Santo del 20 aprile 1984, dopo che la processione della salita al Calvario era stata interrotta per un temporale e la statua del Cristo era stata fatta entrare in fretta e furia nella chiesa di San Nicolo, quale Vicario Foraneo della Chiesa di Corleone, autorizzo nel pomeriggio i Confrati di Maria SS. Addolorata e dei Frati Francescani Rinnovati a riprendere la salita al Calvario e mettere Cristo in Croce. Il 29 marzo 1988, si trovò a dirimere l’ennesima situazione di tensione tra la Compagnia dei Bianchi e la Confraternita dei Rossi di San Giuseppe D’Arimatea, ratificando il decreto Vescovile di fine anni 50 (tutto ciò perché non accadessero discussioni e questioni a scandalo dei fedeli in un giorno cosi caro alla Cristianità). Tornava alla casa del Padre il 18 dicembre 2008.


Cav. Pietro Oliveri

I volti della Passione !!!

Cav. Pietro Oliveri

era nato a Borgetto il 31 gennaio 1913, era arrivato a Corleone con il servizio militare poco prima della seconda guerra mondiale, dopo il conflitto si sposa con la Corleonese Gina di Gregorio con la quale ebbe due figli Pippo e Mariuccia. Inizia l’attività di fotografo con lo studio in via Bentivegna, nel frattempo diventa fotografo ufficiale della Curia di Monreale al seguito di Mons. Carpino. La Città di Corleone gli deve molto, grazie al suo onesto lavoro quotidiano e alle migliaia di foto scattate, possiamo avere una dimensione della Corleone di ieri, dalle strade dissestate, agli eventi pubblici e privati, delle processioni e manifestazioni religiose. Anche la Nostra manifestazione gli deve molto, sue, sono infatti, le prime foto che rappresentano il Venerdì Santo agli inizi degli anni 50. Grazie alle sue foto, molti hanno avuto modo di conoscere la Nostra comunità che riesce ancora a mantenere intatte e vive le sue tradizioni !!!

 

(Sua è la foto di copertina di questa pagina)


Bernardo Zarzana

I volti della Passione !!!

Bernardo Zarzana

 

La notte del Venerdì Santo 2014, passerà alla storia come la notte di Bernardo, il più umile dei Confratelli Bianchi era tornato alla casa del Padre . Proprio durante il tragitto della Processione serale e precisamente in via Bentivegna di fronte il Municipio era stato colto da un malore, nonostante il pronto intervento di alcuni medici presenti al fatto, purtroppo non c’era stato nulla da fare. Interrotta la processione serale, da li a poco si apriva un’altra mesta processione per l’estremo saluto alla casa mortuaria dell’Ospedale dei Bianchi. I funerali si sono svolti in chiesa Madre gremita in ogni ordine e spazio, il corteo funebre, era aperto dalla banda musicale Pietro Cipolla e dalle Compagnie di Maria SS. Del Monte Carmelo e del SS. Nome di Gesù, le Compagnie dove era stato Confrate . Anima semplice e bella, piccolo di Gesù, uomo gentile e dolce, amico e fratello dal cuore grande. Bernardo , come era suo solito fare , era sempre disponibile al saluto con un sorriso genuino ed autentico verso tutti… Ci manchi tanto!!!


Maestro Pietro Cipolla

I volti della Passione!!!

Pietro Cipolla,

costitui e diresse la banda musicale di Corleone per oltre 50 anni, dal 1897 al 1948, anno della sua morte. Cipolla era nato a Camporeale il 14 settembre 1872, la passione verso la musica, lo portò frequentare il Real collegio di musica a Palermo. Nel 1897 a soli 25 anni, il comune di Corleone gli affidò prima l’incarico di costituire la banda musicale e successivamente 4 anni dopo la nomina a Maestro titolare del corpo bandistico. Nel 1903, sposò la Corleonese Nina Patella dalla quale ebbe cinque figli. Il nome di Cipolla, resterà nella storia di Corleone per una composizione eseguita nel 1938 in memoria del suo amato fratello Dottor Giorgio Cipolla, conosciuta maggiormente sotto il nome “numero 14”, da allora la marcia è diventata un pezzo unico e insostituibile dei riti del Venerdì Santo a Corleone ed ha sempre accompagnato il Cristo al Calvario.

 

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Mons. Emanuele Catarinicchia

I volti della Passione !!!

Mons. Emanuele Catarinicchia

 

Dopo gli studi minori, entra nel Seminario arcivescovile di Monreale è viene ordinato sacerdote il 2 aprile 1949 , nel novembre del 1961 viene ordinato Decano della chiesa Madre di Corleone San Martino. Nelle sue omelie appassionate e coinvolgenti, spesso chiamava ad un serio esame di coscienza, quanti erano preposti alla vita amministrativa e avevano responsabilità dal punto di vista istituzionale, schierandosi sempre apertamente a favore dei deboli e dei diseredati.. Nel 1978 Corleone fu per un breve periodo sede Vescovile e la vecchia chiesa di San Martino fu per un giorno Cattedrale, papa Giovanni Paolo II lo aveva nominato vescovo di Cefalù e viene consacrato vescovo il 17 dicembre 1978. Dopo nove anni di ministero episcopale nella cittadina Normanna, viene trasferito il 7 dicembre 1987 nella diocesi di Mazara del Vallo, dove resterà per quindici anni fino al 15 novembre 2002, quando diviene vescovo emerito. Molti ricordano ancora il fervore delle Sue omelie ai piedi del Calvario.


Paolo Ruffino

I volti della Passione !!!

Si chiamava Paolo Ruffino, era un omaccione grande e grosso e di mestiere faceva il mascaru, l’uomo che sparava i “maschi” dei Riti pasquali. Paolo Ruffino era un innamorato del Venerdì santo corleonese, anzi, col tempo, ne era diventato a suo modo protagonista: dove c’era il Cristo della croce, c’era lui. Negli anni settanta, Ruffino divenne presidente della Confraternita di San Giuseppe d’Arimatea e Niccodemo e, malgrado lo stato di belligeranza ufficiale con i Bianchi, cominciò a stringere rapporti di collaborazione con quest’ultimi tanto da accettarne di buon grado l’aiuto del mascaru, che oltre ad organizzare la sparata dei quarti sulla montagna, era pronto a tutte le mansioni per la buona riuscita della giornata, a cominciare dall’assistenza ai preti e agli altri “fratelli” per mettere in croce e deporre il Cristo. Non c’è foto di quegli anni che non ce lo mostri torreggiante sul Calvario a passare gli attrezzi della Passione.

 

"testo e foto di Nonuccio Anselmo"


Facies Passionis

I volti della Passione

I Volti della Passione.

Da oggi inizia una nuova rassegna che non vuole essere una semplice esposizione di foto delle statue, delle confraternite, delle persone o dei loro vissuti correlate alla Settimana Santa, ma Essa, vuole evidenziare nei vari aspetti lo Spirito della pietà popolare come pratica devozionale della nostra comunità e di raccontare alcuni momenti salienti della Nostra Processione a chi non ha mai avuto occasione di conoscerli. Avremo modo di conoscere più da vicino i Sacerdoti che hanno accompagnato il Cristo al patibolo, ma anche dei vari Confratelli che hanno scritto recentemente la storia del Venerdi Santo e ancora conosceremo più da vicino alcuni  personaggi storici che a vario modo sono stati protagonisti della Settimana Santa.  Un viaggio in un pezzo di storia della nostra Città !!!

 

"foto tratta dal web"